
Pulizia delle fughe in bagno
Ecco come si fa nel modo giusto
L'essenziale in sintesi:
- Pulizia delicata ed efficace: i rimedi casalinghi come il bicarbonato di sodio sciolgono in modo affidabile lo sporco dalle fughe delle piastrelle, rispettando al contempo i materiali e l’ambiente.
- Tenere conto delle differenze: mentre le fughe normali possono essere pulite con prodotti delicati, le fughe in silicone, più delicate, richiedono detergenti specifici e, se necessario, la sostituzione.
- Gli strumenti giusti: spazzolini da denti, guanti, detergenti e panni morbidi consentono di pulire le fughe senza difficoltà.
Detergente per fughe normali
Se volete pulire le fughe del bagno, la prima cosa da fare è scegliere il detergente giusto. Per le normali fughe delle piastrelle – non quelle in silicone! – è possibile ricorrere a rimedi casalinghi collaudati. I detergenti chimici possono e, di norma, dovrebbero essere evitati. Il seguente elenco riporta i prodotti per la pulizia delle fughe particolarmente utili in bagno e spiega quali è meglio evitare:
Consigliato: pulire le fughe con il bicarbonato di sodio
Il bicarbonato di sodio è infatti un rimedio collaudato per pulire le fughe del bagno. Per utilizzarlo, va prima mescolato con acqua fino a ottenere una pasta densa. Questa va applicata sulle fughe e lasciata agire per circa un’ora. Successivamente può essere risciacquato con acqua; lo sporco residuo può poi essere rimosso con un panno. Il bicarbonato di sodio è quindi un’opzione economica, sostenibile e facilmente reperibile per pulire le fughe delle piastrelle in bagno.
Consigliato: pulire le fughe con il bicarbonato di sodio
Proprio come con il lievito in polvere, anche il bicarbonato di sodio può essere utilizzato per pulire le fughe delle piastrelle in bagno. La procedura è la stessa: innanzitutto si mescola la polvere con l’acqua fino a ottenere una pasta (di norma si consiglia un rapporto di tre parti di acqua per una parte di bicarbonato), poi si applica sulle fughe e, dopo aver lasciato agire il prodotto, si risciacqua. A proposito: proprio come il bicarbonato di sodio e il lievito in polvere, anche la soda può essere utilizzata per pulire le fughe.
Consigliato: pulitore a vapore
Chi non vuole strofinare, farebbe meglio a scegliere un pulitore a vapore per pulire le fughe del bagno. Il vapore d’acqua caldo penetra negli interstizi e rimuove lo sporco in modo efficace. Successivamente, è sufficiente rimuovere i residui con un panno. Il pulitore a vapore è inoltre ecologico, poiché è in grado di eliminare batteri e funghi anche senza l’uso di prodotti chimici.
Neutro: Detergenti chimici
Nella maggior parte dei negozi specializzati è possibile acquistare anche detergenti chimici per le fughe del bagno. Di norma questi prodotti svolgono egregiamente la loro funzione, ma non sono indispensabili. I prodotti casalinghi citati sono più che sufficienti per lo sporco normale; in caso di sporco più ostinato, è più semplice pulire le fughe del bagno con un pulitore a vapore. Inoltre, questi prodotti sono tutti più rispettosi dell’ambiente.
Non consigliato: aceto o acido citrico
Questi rimedi casalinghi non sono particolarmente indicati per pulire le fughe del bagno. Infatti, l’aceto e l’acido citrico, a causa del loro effetto corrosivo, aggrediscono la malta e, a lungo andare, possono renderla porosa. Se lo sporco è penetrato così in profondità da rendere insufficienti i detergenti consigliati, è il momento di rifare le fughe delle piastrelle.
Da evitare: alcol o solvente per smalto
Sebbene vengano spesso consigliati, l’alcol e il solvente per smalto non sono prodotti domestici adatti alla pulizia delle fughe del bagno. A differenza del bicarbonato di sodio o del bicarbonato in polvere, di solito non agiscono abbastanza a lungo da rimuovere efficacemente lo sporco dalle fughe.
Detergente per fughe in silicone
Oltre alle tradizionali fughe, nel bagno si trovano spesso anche fughe in silicone, soprattutto intorno al lavabo o alla doccia. La loro pulizia richiede un approccio leggermente diverso, poiché in alcuni casi i rimedi casalinghi non producono l’effetto desiderato. È invece possibile utilizzare essenza di aceto diluita o detergenti chimici specifici. In linea di massima, le fughe in silicone sono un po’ più delicate: una volta che lo sporco o addirittura la muffa vi si sono infiltrati, spesso l’unica soluzione è rimuoverle e sostituirle. È consigliabile rinnovare completamente le fughe in silicone ogni pochi anni, anche in assenza di sporco eccessivo.
Suggerimento: il pulitore a vapore non deve assolutamente essere utilizzato per pulire le fughe in silicone del bagno. Il vapore caldo, infatti, può danneggiare il silicone.

Gli strumenti giusti per la pulizia
Una volta scelto il detergente, mancano ancora gli strumenti adeguati per la pulizia. Anche in questo caso, per pulire le fughe del bagno, i rimedi casalinghi rappresentano un’ottima scelta. Se non si utilizza un pulitore a vapore, sono infatti sufficienti i seguenti oggetti:

Spazzolino da denti
Sicuramente presente in ogni casa, lo spazzolino da denti è lo strumento perfetto per eliminare lo sporco dalle fughe. Le setole, infatti, penetrano negli eventuali interstizi e distribuiscono il detergente in modo uniforme, senza danneggiare la malta. Non è nemmeno necessario che sia uno spazzolino nuovo, anzi: proprio grazie alle setole più morbide, i vecchi spazzolini da denti sono la scelta ideale. Inoltre, questo riutilizzo è particolarmente sostenibile e non comporta costi aggiuntivi.

Guanti
Anche se si utilizzano solo rimedi casalinghi, è comunque consigliabile indossare i guanti quando si puliscono le fughe del bagno. È particolarmente importante indossarli se si utilizzano detergenti chimici più aggressivi o essenza di aceto.

Panni morbidi
Per la pulizia finale delle fughe del bagno, è preferibile utilizzare panni morbidi. Questi sono più che sufficienti per ogni tipo di sporco. Al contrario, le spugne ruvide possono causare graffi sulle piastrelle o piccole crepe nella malta.

Protezione per occhi e bocca
Anche se può sembrare esagerato: in caso di forte sporco e, soprattutto, se si è formata della muffa all’interno o lungo le fughe, è opportuno adottare ulteriori misure di protezione. L'inalazione di residui di muffa può infatti essere nociva per la salute. Allo stesso modo, occorre prestare attenzione alla sicurezza quando si utilizzano detergenti molto aggressivi, che in questi casi potrebbero essere necessari. È infatti assolutamente necessario evitare il contatto con gli occhi. In caso di dubbio, indossate quindi occhiali protettivi e una maschera respiratoria.

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