
L'acqua come risorsa
Soluzioni architettoniche per il bagno

In Italia, il consumo medio giornaliero di acqua potabile per persona è di circa 174-214 litri. Circa il 39% è destinato al bagno, alla doccia e all'giene personale, mentre un ulteriore 30% è destinato allo sciacquo del WC.
Il bagno è quindi l'ambiente in cui le scelte progettuali possono ridurre in modo significativo il consumo giornaliero. A differenza delle abitudini d'uso, tali scelte hanno un effetto duraturo: ciò che viene stabilito nella progettazione determina la portata per l'intera durata di vita dell'impianto.
Abitudini e tecnologia si integrano a vicenda
I classici cambiamenti nelle abitudini, come ad esempio fare docce più brevi, non lasciare scorrere l'acqua mentre ci si insapona o ci si lava i denti, oppure scegliere consapevolmente di fare un bagno completo, continuano a essere efficaci. Sono tuttavia più affidabili le soluzioni che limitano il consumo d'acqua già a livello di impianto e non richiedono alcuno sforzo di autodisciplina.
Una progettazione attenta alle risorse combina quindi un uso parsimonioso da parte degli utenti con prodotti che consentono fin dall'inizio bassi consumi. Questo approccio risulta particolarmente efficace laddove l'utilizzo avviene in forma anonima, ad esempio negli hotel, negli edifici adibiti a uffici o nei servizi igienici pubblici.
Dal punto di vista tecnico, sono disponibili diversi elementi a tal fine: limitazione della portata, miscelazione con aria, volumi di sciacquo ridotti e rubinetteria che attiva l'erogazione dell'acqua calda solo in modo consapevole.

Doccia: è la portata a fare la differenza
Quando si fa la doccia, è il soffione a determinare il consumo al minuto. I soffioni Duravit con funzione MinusFlow limitano la portata a un massimo di 9 l/min. Nel caso delle doccette, si parla di una riduzione del consumo idrico del 40% rispetto ai modelli senza MinusFlow, mentre per i soffioni la riduzione arriva fino al 60%. Poiché è necessaria una minore quantità di acqua calda, diminuisce di conseguenza anche il consumo energetico.
Nel caso di interventi di ristrutturazione di edifici esistenti, il soffione può essere considerato come un singolo elemento costruttivo. La portata indicata offre in questo caso un valore di riferimento concreto per la scelta del prodotto.

Vasi: volume e tecnologia di sciacquo
Lo sciacquo del vaso è uno dei consumatori d'acqua più costanti all’interno dell'edificio. L'interazione tra la quantità d'acqua dello sciacquo e la geometria della ceramica è fondamentale: una quantità ridotta d'acqua deve raggiungere in modo affidabile tutta la superficie da risciacquare. Il vaso sospeso ME by Starck Hero Edition, dotato della tecnologia di sciacquo DuraFlush, funziona con uno scarico rotante da 4 o 2 litri ed è progettato per garantire uno sciacquo accurato e silenzioso senza spruzzi.

Lavabo: uso frequente, tempi di utilizzo brevi
Nel lavabo, il consumo d'acqua si distribuisce nell'arco della giornata in tanti brevi utilizzi. Duravit combina qui due tecnologie. Come per i soffioni e le doccette, anche nella rubinetteria per lavabo MinusFlow limita la portata a 3,5 l/min, riducendo così il consumo d'acqua del 40%. Grazie ad AirPlus si ottiene inoltre un getto abbondante e morbido, poiché l'acqua viene arricchita d'aria mediante un aeratore. FreshStart agisce sul consumo energetico: i miscelatori monocomando per lavabo dotati di questa funzione, come ad esempio il miscelatore monocomando Balcoon M di Patricia Urquiola, all'attivazione erogano acqua fredda e aggiungono l'acqua calda solo quando si ruota la manopola verso sinistra. In questo modo, durante un breve lavaggio delle mani si utilizza solo acqua fredda, mentre la produzione di acqua calda inizia solo quando è effettivamente necessaria.

Ciclo di vita e bandi di gara
Ai fini dei bandi di gara, sono rilevanti dati comparabili. Tre elementi sono fondamentali:
- Portata in litri al minuto, sempre riferita a una pressione definita.
- Volumi di sciacquo per lo scarico grande e quello piccolo.
- Disponibilità e denominazione dei ricambi.
Un funzionamento efficiente dal punto di vista idrico è una componente fondamentale di un buon bilancio di sostenibilità. Nella scelta dei prodotti occorre verificare le informazioni relative alla durata, alla riparabilità, alla disponibilità dei pezzi di ricambio e ai costi di manutenzione, poiché questi fattori contribuiscono a determinare le prestazioni di un bagno nel corso dei decenni. La possibilità di sostituire i singoli componenti dovrebbe risultare chiaramente dalla relativa documentazione tecnica.

Il ruolo delle etichette e dei sistemi di certificazione
Le etichette organizzano i dati dei prodotti e facilitano un primo confronto. L'Unified Water Label è un sistema volontario promosso dai produttori europei di articoli per il bagno, a cui Duravit partecipa insieme a molti altri grandi marchi. Attraverso una banca dati online e le etichette apposte sui prodotti, presenta in modo chiaro i dati relativi al consumo idrico e al consumo energetico dei prodotti per il bagno.
Un secondo programma è WaterSense, un’iniziativa di partnership promossa dall'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA), di cui Duravit è membro. WaterSense si rivolge principalmente ai consumatori che desiderano ridurre il proprio consumo idrico. I prodotti e i servizi contrassegnati da questo marchio consentono un risparmio di almeno il 20%, senza compromettere la funzionalità e le prestazioni. Ai fini della progettazione è fondamentale il rispettivo quadro di riferimento, poiché i programmi operano con mercati, criteri di valutazione e valori di riferimento diversi.
Chi desidera approfondire il tema delle certificazioni in Duravit, può trovare ulteriori informazioni qui.
Per la progettazione, queste etichette rappresentano un utile punto di partenza: garantiscono trasparenza, accelerano la preselezione e offrono sia ai committenti che ai progettisti una base comune di confronto. La documentazione tecnica dei singoli prodotti approfondisce ulteriormente questi aspetti. In essa sono indicate le condizioni alle quali si applicano i valori e il comportamento di un prodotto nel contesto previsto. L'insieme di questi elementi costituisce la base per un bagno che utilizza l'acqua in modo parsimonioso, garantendo al contempo comfort, igiene e qualità progettuale.










