House of the Infinite, vista esterna dell'edificio con vista sul mare sulla sinistra

La Casa dell'Infinito

Passerella verso l'infinito

A Cadice, la sensazione di infinito è onnipresente.

Referenzzusammenfassung

Standort

Cadice
Spagna

Duravit-Serie

L’Atlantico che sembra non avere fine, una lunga spiaggia sabbiosa e un cielo blu infinito. Ispirato da questa sensazione, l’architetto spagnolo Alberto Campo Beaza ha creato con la “House of the Infinite” un’opera architettonica che sembra quasi fondersi con l’oceano. Così moderna da sembrare quasi irreale.

Come un pezzo unico arenato, l’edificio troneggia sulla spiaggia di sabbia fine e si distingue senza voler attirare l’attenzione. Il retro sembra scomparire tra le rocce scoscese, mentre la facciata si affaccia sul mare. Altrettanto straordinario quanto la forma è l’area d’ingresso: si accede alla zona giorno attraverso il tetto, costituito da una solida piattaforma piana. Qui, oltre a una piscina incassata, si trova anche una scala incassata che permette di accedere ai circa 900 m² di superficie abitabile, distribuiti su due piani.

L'eleganza sobria e il caldo travertino conferiscono agli spazi un carattere del tutto unico. Nulla deve distrarre lo sguardo dall'ampia vista sull'oceano, che la generosa vetrata offre in ogni momento. La luce naturale filtra attraverso lucernari circolari che interrompono la massiccia muratura. Al piano superiore si trovano il soggiorno e la cucina-soggiorno, dall'arredamento estremamente sobrio. Al piano terra, un lungo corridoio, fiancheggiato su entrambi i lati da bagni e camere da letto, conduce direttamente alla spiaggia. Il bagno è illuminato da una botola circolare nel soffitto, le cui pareti chiare riflettono la luce calda. Il design di Duravit by Philippe Starck aumenta il comfort: il vaso Starck 3 si inserisce con discrezione nell’ambiente mediterraneo ed è particolarmente pratico grazie alla comoda sporgenza. Nonostante il design straordinario, la “House of the Infinite” di Baeza si integra nell’ambiente circostante e si protende verso l’oceano, come se fosse un pontile verso l’infinito.